Per sop­pe­ri­re a pro­ble­mi ormai con­cla­ma­ti di cal­vi­zie il tra­pian­to di capel­li rap­pre­sen­ta un’ottima solu­zio­ne ma è impor­tan­te veri­fi­ca­re se è pos­si­bi­le sot­to­por­si a que­sto inter­ven­to.

È impor­tan­te sape­re che non tut­ti pos­so­no sot­to­por­si al tra­pian­to di capel­li, ci sono, infat­ti, dei para­me­tri da veri­fi­ca­re per con­trol­la­re se effet­ti­va­men­te si è adat­ti e l’operazione può esse­re con­dot­ta con suc­ces­so. Il gra­do di cal­vi­zie e la sua sta­bi­liz­za­zio­ne sono uno dei pun­ti foca­li da veri­fi­ca­re.

Un altro fat­to­re da con­si­de­ra­re per il tra­pian­to di capel­li è la zona dona­tri­ce e di con­se­guen­za le sue carat­te­ri­sti­che intrin­se­che. La scel­ta dell’area dona­tri­ce deve rispon­de­re, infat­ti, a cer­ti para­me­tri pre­de­fi­ni­ti. Nel­lo spe­ci­fi­co, nell’intervento con tec­ni­ca FUE, dove si pre­le­va­no sin­go­le uni­tà fol­li­co­la­ri, si deve valu­ta­re lo sta­to del­la zona dona­tri­ce secon­do que­sti para­me­tri:

  • quan­ti­tà di uni­tà fol­li­co­la­ri per cm2;
  • quan­ti­tà di capel­li per cm2;
  • rap­por­to fase ana­gen – telo­gen;
  • tipo­lo­gia di capel­lo;
  • dia­me­tro del capel­lo;
  • colo­re del capel­lo;
  • spes­so­re del cuo­io capel­lu­to.

La zona dona­tri­ce è com­pre­sa tra la par­te occi­pi­ta­le e quel­la tem­po­ra­le del capo poi­ché i fol­li­co­li in quest’area non sono sot­to­po­sti al DHT e agli ormo­ni andro­ge­ni, respon­sa­bi­li del­la cal­vi­zie. L’idoneità del­la zona dona­tri­ce dev’essere sta­bi­li­ta attra­ver­so una visi­ta medi­ca spe­cia­li­sti­ca.

Quando fare il trapianto di capelli?

Per pri­ma cosa si deve con­sul­ta­re un esper­to per ave­re infor­ma­zio­ni pre­ci­se cir­ca l’operazione, l’idoneità, la buo­na riu­sci­ta e il fat­to­re età che gio­ca un ruo­lo impor­tan­te poi­ché di nor­ma sot­to i 35 anni è scon­si­glia­to ese­gui­re il tra­pian­to di capel­li. La cal­vi­zie, infat­ti, deve esser­si sta­bi­liz­za­ta per affron­ta­re l’operazione poi­ché diver­sa­men­te que­sta potreb­be pro­gre­di­re e aumen­ta­re il dira­da­men­to anche in zone non inte­res­sa­te in pre­ce­den­za.

Per i più gio­va­ni si con­si­glia di pro­va­re solu­zio­ni alter­na­ti­ve pri­ma di pen­sa­re a un tra­pian­to di capel­li, esi­sto­no, infat­ti, trat­ta­men­ti spe­ci­fi­ci che si pos­so­no intra­pren­de­re per ral­len­ta­re o bloc­ca­re la cadu­ta dei capel­li. Si sug­ge­ri­sce per que­sto di rivol­ger­si a un cen­tro tri­co­lo­gi­co spe­cia­liz­za­to per fis­sa­re una pri­ma visi­ta.