La cal­vi­zie inte­res­sa ogni anno un nume­ro sem­pre cre­scen­te di uomi­ni e don­ne, le cau­se sca­te­nan­ti sono mol­te­pli­ci e spes­so non ci si accor­ge che la cadu­ta dei capel­li può diven­ta­re una pato­lo­gia defi­ni­ti­va. La cal­vi­zie, in alcu­ni casi, può esse­re defi­ni­ti­va per cui il fol­li­co­lo è ormai in uno sta­to di tota­le inat­ti­vi­tà e non può più gene­ra­re nuo­vi capel­li, in que­ste cir­co­stan­ze è pos­si­bi­le inter­ve­ni­re con diver­si meto­di, tra cui: infol­ti­men­ti e tra­pian­to. Par­lan­do di quest’ultimo, tra le doman­de che sono rivol­te con mag­gior fre­quen­za agli spe­cia­li­sti, vi è: il tra­pian­to di capel­li rap­pre­sen­ta dav­ve­ro un rime­dio defi­ni­ti­vo e sicu­ro alla cal­vi­zie? Vedia­mo di che cosa si trat­ta!

Il trapianto di capelli è un intervento definitivo?

Sì. Il tra­pian­to di capel­li fun­zio­na ed è una solu­zio­ne defi­ni­ti­va, la tem­pi­sti­ca è fon­da­men­ta­le per la buo­na riu­sci­ta dell’operazione e per il man­te­ni­men­to dei risul­ta­ti nel tem­po. L’intervento agi­sce sul rin­fol­ti­men­to del­la zona dira­da­ta pre­le­van­do i bul­bi da un’area dona­tri­ce che dovrà rispon­de­re a deter­mi­na­ti requi­si­ti per esse­re defi­ni­ta tale. Sul­la buo­na riu­sci­ta del tra­pian­to influi­sce anche la scel­ta del­la tec­ni­ca, tra le più comu­ni tro­via­mo la tec­ni­ca Fue e la Fut.

È impor­tan­te sot­to­li­nea­re che la cal­vi­zie è una malat­tia del fol­li­co­lo pili­fe­ro che può pro­gre­di­re nel tem­po, per que­sto il dira­da­men­to può espan­der­si in futu­ro ma non in quel­le aree inte­res­sa­te dal tra­pian­to capel­li. Il tra­pian­to dei capel­li dev’essere per que­sto accom­pa­gna­to e sup­por­ta­to da trat­ta­men­ti tri­co­lo­gi­ci adat­ti per con­tra­sta­re la cadu­ta e pre­ser­va­re così i capel­li esi­sten­ti.

La tem­pi­sti­ca di svol­gi­men­to del tra­pian­to di capel­li è fon­da­men­ta­le per garan­ti­re un risul­ta­to pre­fis­sa­to, è scon­si­glia­to ad esem­pio fare l’operazione in età trop­po gio­va­ne poi­ché il dira­da­men­to potreb­be evol­ve­re anche in tem­pi rapi­di e stra­vol­ge­re così i risul­ta­ti otte­nu­ti. È impor­tan­te chia­ri­re che il tra­pian­to di capel­li è sem­pre un’operazione chi­rur­gi­ca per quan­to sicu­ra, mol­to pra­ti­ca­ta e non inva­si­va, ma è comun­que una cosa seria per cui deve esse­re pra­ti­ca­ta da un’equi­pe medi­ca di alto livel­lo e un cen­tro all’avanguardia sono sem­pre la scel­ta miglio­re per otte­ne­re risul­ta­ti di qua­li­tà e dura­tu­ri.

È dove­ro­so rile­va­re che non tut­ti pos­so­no sot­to­por­si al tra­pian­to di capel­li, ognu­no ha un pro­prio qua­dro cli­ni­co e deter­mi­na­te carat­te­ri­sti­che che pos­so­no esse­re adat­te o ren­de­re inu­ti­le l’operazione. Tra tut­te, se le aree inte­res­sa­te da dira­da­men­to e da rin­fol­ti­re con il tra­pian­to sono trop­po ampie o le zone dona­tri­ci caren­ti di fol­li­co­li da pre­le­va­re, l’intervento potreb­be non rive­lar­si riso­lu­ti­vo, ecco per­ché effet­tua­re una cor­ret­ta anam­ne­si, è così impor­tan­te.

Il tra­pian­to di capel­li è indi­ca­to gene­ral­men­te per una cal­vi­zie lega­ta ad alo­pe­cia andro­ge­ne­ti­ca, esclu­se par­ti­co­la­ri tipo­lo­gie der­ma­to­lo­gi­che. La den­si­tà di fol­li­co­li e capel­li del­la zona dona­tri­ce è la discri­mi­nan­te per il buon suc­ces­so dell’operazione.

Le per­so­ne di nor­ma scel­go­no il tra­pian­to dei capel­li per le seguen­ti moti­va­zio­ni:

  • Stem­pia­tu­ra mar­ca­ta;
  • Dira­da­men­to in cer­te aree del­la testa;
  • Cal­vi­zie sul­la som­mi­tà del­la testa;
  • Linea di attac­ca­tu­ra arre­tra­ta;
  • Cica­tri­ci visi­bi­li sul­la cute.

Infi­ne, pos­sia­mo rite­ne­re il tra­pian­to di capel­li come un inter­ven­to riso­lu­ti­vo e defi­ni­ti­vo per il pro­ble­ma di cal­vi­zie ma tenen­do pre­sen­te sem­pre le varia­bi­li enun­cia­te in pre­ce­den­za. Per mag­gio­ri infor­ma­zio­ni si con­si­glia di rivol­ger­si ad un cen­tro tri­co­lo­gi­co spe­cia­liz­za­to per appro­fon­di­re la tema­ti­ca.