Calvizie: esiste una predisposizione genetica?

La calvizie può essere ereditaria? Esiste una predisposizione genetica per la caduta dei capelli? Ecco qualche indizio!

Come ormai noto da alcuni importanti studi, la calvizie precoce può dipendere da una predisposizione genetica, il team di ricercatori dell’Università di Bonn ha scoperto che due mutazioni genetiche molto comuni del DNA maschile potrebbero essere responsabili della caduta dei capelli. Questo “difetto” genetico colpisce oltre un terzo degli uomini in età matura ed è a trasmissione materna. Le mutazioni aumenterebbero considerevolmente il rischio di calvizie, fino a sette volte maggiore rispetto alla norma.

Inoltre, c’è chi sostiene che sia possibile individuare se la persona è a rischio a caduta dei capelli precoce osservando le dita della mano: lo dice la pubblicazione di uno studio sulla rivista scientifica ABD (Anais Brasileiros de Dermatologia). La ricerca ha analizzato il rapporto tra indice e anulare per scoprire se questa misura potesse essere collegata alla calvizie: il difetto genetico è rintracciabile negli ormoni androgeni, in quanto una maggiore esposizione agli stessi durante la gravidanza si ripercuoterebbe sulla lunghezza di indice e anulare. Il rapporto indice-anulare verificato su un consistente campione è risultato significativamente più basso rispetto a quello su portatori sani, sottolineando una maggiore esposizione agli ormoni androgeni, tra cui il Diidrotestosterone (DHT), uno dei principali responsabili della caduta dei capelli.

Se si dovesse avere il dubbio di essere predisposti alla calvizie si consiglia di rivolgersi a un centro tricologico specializzato per chiedere un primo incontro e presentare il problema. Degli esperti in materia saranno sicuramente in grado di analizzare il problema e studiare un’eventuale terapia d’urto.

 

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