I capelli caduti possono ricrescere?

Tra le domande più comuni per chi è soggetto a caduta dei capelli, vi è: i capelli caduti possono ricrescere? Scopriamolo assieme!

Un numero sempre crescente di persone è interessato da caduta dei capelli e quando ci si trova ad affrontare il problema, le domande da fare sono moltissime, tra queste una è un chiodo fisso:

i capelli caduti possono ricrescere?

Quando si riscontra una perdita di capelli cospicua la preoccupazione generale è proprio se la chioma tornerà a essere folta come prima. Il quesito dev’essere rivolto a uno specialista, in questo caso si deve eseguire una visita per analizzare lo stato di salute di cuoio capelluto e capelli prima di dare una risposta valida, ecco perché si suggerisce di rivolgersi a un centro tricologico di fiducia. Una risposta certa non può essere data senza aver scoperto quali sono le anomalie o i fattori che incidono sulla caduta dei capelli.

Prima di procedere è doveroso accennare come si sviluppa il ciclo di ricrescita del capello. Il ciclo si ripete circa 20 volte nell’arco di vita di una persona, ha una durata singola che varia tra i 2 e i 6 anni ed è formato da tre fasi:

  1. Anagen (nascita);
  2. Catagen (sviluppo e caduta);
  3. Telogen (ricrescita).

La durata del ciclo di ricrescita dei capelli può variare, accorciarsi e portare alla caduta dei capelli, questo si verifica quando dei fattori intervengono ostacolando il normale processo. È opportuno precisare che dopo aver esaurito i cicli di ricrescita, come anticipato, circa 20 in una vita, i follicoli produrranno capelli sempre più fini e corti, dando avvio al processo di miniaturizzazione del capello fino alla sua scomparsa. Il follicolo pilifero a un certo punto si atrofizzerà del tutto e non sarà più in grado di svolgere le normali attività. Se una tale situazione dovesse presentarsi precocemente, prima di aver concluso i 20 cicli, la caduta dei capelli può essere contrastata intervenendo tempestivamente: prima si agisce e maggiori possibilità di successo ci saranno. Nella zona dove vi è il diradamento, i capelli continuano comunque a essere prodotti ma sono così tanto fini e chiari che quasi non si vedono (nominati anche peli vellus), questo evidenzia un’anomalia del ciclo di ricrescita del follicolo pilifero.

Per porre rimedio o attenuare questo processo esistono diversi trattamenti dosati in base alle cause scatenanti del diradamento, alle caratteristiche di capelli e cuoio capelluto che mirano a eliminare i fattori negativi per allungare i cicli di ricrescita del capello, rinforzando così l’attività follicolare.

Tra le cause della miniaturizzazione e caduta dei capelli vi sono:

  • Enzima 5alfa-reduttasi;
  • Seborrea;
  • Disfunzioni ormonali;
  • Dermatite seborroica;
  • Alimentazione non bilanciata e sana;
  • Forfora;
  • Assunzione di alcuni farmaci.

Una volta individuate le cause della caduta dei capelli, un tricologo esperto sarà in grado di proporre una terapia con trattamenti personalizzati e soluzioni differenziate per contrastare la perdita. La cura può comprendere anche terapie strumentali con laser o raggi ultravioletti da abbinare a determinati trattamenti igienici per aumentare la vascolarizzazione del cuoio capelluto oppure per igienizzare la cute e favorire la proliferazione di cellule sane e permettendo la ripresa del normale ciclo di vita del capello.

Infine, la risposta al quesito iniziale è variabile e dipende da quali sono le cause che hanno indotto la caduta dei capelli e se queste sono risolvibili seguendo determinate terapie. Una risposta attendibile può provenire da uno specialista del settore ecco perché si consiglia di non temporeggiare e intervenire in prestezza.