La caduta dei capelli nelle donne è differente da quella degli uomini?

Si può parlare di caduta dei capelli in generale, senza distinguere tra uomini e donne? Che differenze esistono?

Anche nella donna si può riscontrare la caduta dei capelli dovuta a fattori legati all’ereditarietà (genetica) come per il genere maschile, ma il modello femminile tende ad essere più diffuso e la probabilità di perdita nelle zone della corona e dell’attaccatura frontale è minore. Nonostante alcune donne notino una perdita dei capelli già dai 20 anni, la progressione tende ad essere graduale e spesso impiega anni per diventare visibile e problematica. Si verifica così un fisiologico assottigliamento del fusto del capello che si manifesta con l’avanzare dell’età.

Le donne, rispetto agli uomini, sono esposte a maggiori fattori che possono scatenare la caduta dei capelli, tra questi: anemia, disfunzioni tiroidee, sindrome dell’ovaio policistico ed altre. Inoltre, è noto che le donne, che normalmente portano i capelli più lunghi degli uomini, siano più soggette ad alopecia da trazione, causata da pettinature troppo strette che vanno ad infastidire il follicolo pilifero. Si tratta di piccoli traumi che attraverso l’attrito possono aggravare la situazione generale; le parti diradate si manifestano nelle zone corrispondenti all’acconciatura, solitamente la parte anteriore del capo.

Sveliamo “falsi miti” della caduta dei capelli nella donna

  • I capelli lunghi non necessariamente mettono a dura prova le radici;
  • Lavare la chioma spesso non provoca la perdita dei capelli, anzi la igienizza e previene quei sintomi che possono causarla;
  • La tinta e la permanente non rientrano tra i fattori scatenanti della caduta ma se non fatti con attenzione e troppo frequentemente possono causare danni alla fibra del capello, rovinandolo o bruciandolo;

Caduta dei capelli e gravidanza: che relazione esiste?

La gravidanza può provocare molti cambiamenti al nostro corpo e anche il cuoio capelluto può risentirne. Gli ormoni, durante la gestazione, fluttuano e aumentano rendendo la chioma folta e bella, questo fenomeno è correlato alla modifica temporale delle varie fasi del ciclo di crescita del capello che si ferma prima della fase telogen (caduta). Di norma, dopo il parto o qualche mese più tardi, può verificarsi una cospicua caduta dei capelli ma si tratta di un fenomeno temporaneo che si normalizzerà dopo qualche settimana.

Come intervenire per arrestare la perdita dei capelli?

Per prima cosa è importante valutare bene la tipologia di caduta, se si tratta di un fenomeno temporaneo oppure patologico e questo è possibile solamente attraverso una visita specialistica che verifichi lo stato di salute della chioma. Un tricologo esperto sarà in grado di individuare le cause scatenanti e proporre un’eventuale terapia da seguire per risolvere il problema.