La caduta di capelli in età giovanile

Un fenomeno sempre più in crescita, che coinvolge sia giovani ragazzi che ragazze. Scopriamo insieme cause e soluzioni alla caduta dei capelli in età giovanile.

La caduta dei capelli in età giovanile è un fenomeno sempre più in ascesa negli ultimi tempi: dagli recenti studi risulta che circa il 18% dei giovani attorno ai 20 anni ne soffrono. Un trend in crescita sia per quanto riguarda gli uomini che le donne, e tra le cause intervengono svariate componenti.

Caduta dei capelli: come riconoscerla

Cosa differenzia il normale riciclo di capelli da una caduta sintomo di una tricopatia? La risposta non è così scontata come potrebbe sembrare.

I capelli infatti hanno un loro ciclo vitale, ed il nostro corpo prevede che per ogni caduto, ne cresca un altro. Dei capelli malati però cresceranno sempre con maggior difficoltà, e quindi saranno sempre più sottili, fino ad essere quasi invisibili.

Un modo veloce ed efficace per capire se si è potenzialmente affetti da una tricopatia consiste nel verificare la sostanziosità della chioma.

Se risulterà più scarna, anche se non avete trovato centinaia di capelli nella spazzola, potrebbe essere sintomo di un problema.

Negli uomini, analogamente, consigliamo di verificare se tutto il cuoio resta coperto, o cominciano a formarsi delle zone diradate, sintomo dell’assottigliamento del capello.

 

Caduta dei capelli: le cause

Come abbiamo detto in precedenza le cause possono essere svariate:

  • ALOPECIA ANDROGENETICA: tale tipologia di caduta maschile è spesso considerata ereditaria e la prima manifestazione è la stempiatura che, magari, potrete riconoscere in vostro padre o nonno.
  • ALOPECIA DA STRESS: è tar le più diffuse. Colpisce sia ragazzi che ragazze giovani ed è spesso dovuta ai ritmi di vita ed alle quantità di stress a cui si è sottoposti. Le poche ore di sonno e una condizione di precario equilibrio personale possono provocare un aumento della caduta.
  • DISFUNZIONI ORMONALI: gli ormoni influenzano pesantemente la salute dei capelli, sia in fase di crescita che in quella di caduta. L’ormone somatotropo determina la trasformazione del pelo folletto a pelo terminale, mentre il testosterone può determinarne la caduta. Anche le donne producono del testosterone, ovviamente in quantità minori rispetto ad un uomo, ed un basso livello di quest’ultimo potrà portare alla miniaturizzazione del capello, ossia ad un suo assottigliamento tale da farlo sembrare scomparso.
  • ALIMENTAZIONE: l’alimentazione è molto importante sia per la cute che per le lunghezze. Il capello infatti, prenderà gran parte delle sue sostanze nutritive dall’interno, dunque dai vasi sanguigni che irrorano la nostra cute. È importante quindi assumere una completa gamma di componenti nutritive al fine di evitare una caduta dovuta ad una carenza alimentare.
  • PRODUZIONE ECCESSIVA DI SEBO: questo problema può letteralmente intasare il cuoio, impedendo la corretta ossigenazione dei capelli che li porterebbe ad un rapido assottigliamento, fino sfilarli via.

Ti riconosci nei problemi descritti? Segui i consigli del nostro tricologo!

Abbiamo interrogato il nostro tricologo, che ci ha fornito le seguente risposte: “Per i giovani perdere i capelli è, prima di tutto, un motivo di grande stress psicologico. I capelli infatti sono nell’immaginario collettivo sinonimo di vigoria, forza e salute, e per molti dei nostri giovani pazienti, la perdita è causa di un vero e proprio stato depressivo. Il primo consiglio che diamo sempre infatti è quello di non lasciarsi prendere dallo sconforto: sarebbe controproducente. Abbiamo visto infatti, che lo stress è una delle cause principali, per cui: lo stress da caduta dei capelli…fa cadere i capelli!

In secondo luogo, consigliamo di non farsi mai prendere dalla paura di lavarli. Molti giovani che si rivolgono a noi hanno diminuito il numero di lavaggi perché impauriti dalla quantità di capelli che poi trovavano tra doccia, spazzola ed asciugamano. Sortireste l’effetto contrario: un minor numero di lavaggi fomenterebbe l’eccessiva produzione di sebo che, diventando un vero e proprio tappo, indebolirebbe ulteriormente il capello.

Lavatevi i capelli tutti i giorni in modo energico, al fine di rimuovere le impurità.

Un altro aspetto da considerare è la qualità dei prodotti con cui trattate i vostri capelli. Spiace dirlo, ma i prodotti che si trovano nei banchi del supermercato sono spesso deleteri. Contengono componenti chimici quali petrolati, parabeni e siliconi che causano un impermeabilizzazione del fusto e, oltre a provocarne la caduta, saranno un ostacolo anche per l’efficacia di una possibile cura correttiva: un capello impermeabilizzato, infatti, farà più fatica ad assorbire eventuali trattamenti.

Ultimo consiglio: rivolgetevi ad un centro tricologico. Infatti, solo attraverso un’approfondita analisi del cuoio – tramite un’ecografia – ed un’analisi del capello – il tricotest – sarà possibile ottenere un’esatta diagnosi, e studiare un’adeguata cura personalizzata.”