Perché in autunno si accentua la caduta dei capelli?

Con il cambio di stagione, la caduta dei capelli è un fenomeno assolutamente normale, legato ai cicli naturali. Alcuni consigli per affrontare al meglio questa fase.

Anche l’uomo, come tutti gli altri esseri viventi, è soggetto ai cicli naturali: niente di strano, dunque, se con il cambio di stagione il nostro organismo inizia un processo di adattamento alle nuove condizioni ambientali.

Per i capelli, questo significa che la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno coincidono con un periodo in cui siamo maggiormente soggetti alla caduta dei capelli, un po’ come accade alle piante che perdono le foglie o agli animali che mutano il pelo.

Per quanto possa essere destabilizzante, la caduta – in alcuni individui anche piuttosto copiosa – dei capelli non deve preoccupare: a meno che non ci siano situazioni patologiche o condizioni di stress particolarmente marcato (in questo caso è opportuno rivolgersi ad uno specialista), bastano alcuni piccoli accorgimenti per gestire al meglio questa fase di cambiamento.

La caduta dei capelli è più marcata quando si va incontro alla stagione fredda, arrivando a toccare picchi del 20-30% in più rispetto a quanto succede nel resto dell’anno; riguarda sia gli uomini che le donne e può durare fino a qualche settimana (al massimo un paio di mesi).

Ma quali sono le cause principali?

Oltre ad essere determinata dal cambio di stagione, la caduta fa parte del normale ciclo di vita del capello, che si ripete fisiologicamente una ventina di volte nel corso della vita di un individuo.

Secondo alcuni, anche l’aspetto psicologico ha il suo peso; se anche non fosse una questione di umore, è comunque vero che la diminuzione del numero di ore di luce influenzi gli equilibri ormonali e che questo abbia conseguenze per i capelli, nella fattispecie determinandone uno sfoltimento.

Per limitare lo stress della nostra chioma, è sufficiente osservare alcune semplici regole, che come al solito non riguardano soltanto la cura del capello in sé ma anche il nostro stile di vita, nella sua globalità:

  • curare l’alimentazione, evitando i cibi grassi e preferendo quelli ricchi di proteine (carni bianche, latticini freschi), zinco (ad esempio la frutta secca, ma senza esagerare con le quantità) e ferro (carni rosse magre, legumi e cereali); consumare frutta e verdura di stagione (meglio se cuda) per l’apporto di vitamine e sali minerali; se necessario, ricorrere ad integratori alimentari specifici
  • evitare fumo, alcool e un eccessivo consumo di caffeina
  • cercare di ridurre lo stress
  • effettuare un massaggio del cuoio capelluto durante lo shampoo, eventualmente con l’ausilio di una lozione rinforzante; fare attenzione a pettinare i capelli con delicatezza ed evitare in questa fase di effettuare trattamenti aggressivi come tinte e permanenti

In caso di caduta eccessiva o persistente, vale tuttavia la pena di consultare un professionista, che attraverso un esame tricologico approfondito sarà in grado di stabilire se la nostra è una condizione patologica e individuare, eventualmente, le possibili soluzioni al problema.