Speciale alopecia: quali tipologie sono curabili?

Quante tipologie di alopecia esistono? Quali di queste sono curabili? Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento!

Nel nostro blog abbiamo più volte parlato di alopecia spiegando di che cosa si tratta e perché il termine spesso è usato in modo improprio e identificato erroneamente con ‘caduta dei capelli’. L’alopecia, infatti, individua un processo che può portare alla caduta dei capelli, attraverso la miniaturizzazione stessa del capello. Ne esistono diverse tipologie che possono avere gravità differenti, ecco perché è importante fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Le cause scatenanti possono essere le più svariate e combinarsi in modo da portare al diradamento o, se non s’interviene tempestivamente, addirittura alla caduta dei capelli. Quando si parla di alopecia, generalmente, s’intende l’Alopecia Androgenetica, perché questa è la forma più diffusa, ma ne esistono molte altre che è basilare identificare. Prima di procedere con l’elenco però è necessario compiere un’ulteriore distinzione tra:

  • Alopecia non cicatriziale –> si tratta di forme di alopecia, dove l’inibizione funzionale della papilla del capello è transitoria, quindi non definitiva;
  • Alopecia cicatriziale –> in questo caso si riscontra la scomparsa del follicolo e della papilla germinativa, assumendo un carattere definitivo e non temporaneo.

Tra i due tipi sopradescritti, l’alopecia cicatriziale è quella più difficile da curare e si deve per questo ricorrere a rimedi alternativi, mentre la non cicatriziale permette al follicolo, se curato, di riprendere la normale attività fisiologica e la ricrescita dei capelli in futuro. Vediamo assieme quali sono le principali forme di alopecia non cicatriziale:

  • Alopecia androgenetica –> normalmente denominata ‘calvizie comune’, è la tipologia più diffusa e il diradamento interessa la parte superiore della testa risparmiando la nuca e le tempie. Colpisce soprattutto gli uomini e in minor parte le donne.
  • Alopecia fronto-parietale maschile –> si verifica la caduta di capelli nella parte frontale della testa, che assume nell’uomo la tipica forma a ‘M’. La stempiatura può progredire e trasformarsi in seguito in alopecia androgenetica, ma non si tratta di un’evoluzione obbligata.
  • Alopecia da radiazioni –> si manifesta in seguito a trattamenti radioterapici oppure incidenti sul lavoro o altri eventi specifici. La caduta dei capelli si attesta subito dopo l’esposizione ma si tratta di un evento temporaneo poiché i capelli riprenderanno a ricrescere dopo un certo periodo.
  • Alopecia post gravidanza –> interessa le donne nei due o tre mesi dopo il parto ed è dovuta ad una mancanza di estrogeni e all’azione della prolattina. Di solito la caduta si arresta naturalmente dopo qualche mese.
  • Alopecia da trazione –> è dovuta a un’eccessiva trazione dei capelli: legature, trecce, bigodini e altre acconciature fatte quotidianamente. La caduta nella maggior parte dei casi è lieve e si risolve in maniera naturale cambiando le abitudini di acconciare i capelli. In certi casi però può essere più preoccupante quando la caduta si fa più cospicua e vi è la comparsa di eritemi, squame e/o pustole, in questo caso è importante intervenire in prestezza.
  • Alopecia post-infettive –> si verifica durante e in seguito a determinate malattie infettive, infezioni e stati febbrili. Ovviamente possono colpire alcuni soggetti più predisposti rispetto ad altri.
  • Alopecia aerata –> si manifesta attraverso la caduta di capelli che si concentra in certe zone della testa. Si tratta di una perdita a chiazze, di forma ovoidale della grandezza di circa 3-4 cm. La progressione del diradamento avviene con l’aumento della superficie della chiazza.
  • Alopecia psicogena –> è una tricopatia caratterizzata da una costante caduta dei capelli, con conseguente diradamento. La causa è di natura psicologica: forti stati d’ansia, depressione o disturbi della personalità possono scatenare la patologia.

Qualora si dovesse notare una caduta dei capelli consistente e costante nel tempo, riconoscendo alcune delle caratteristiche sopradescritte, si consiglia di prenotare una visita specialistica presso un centro tricologico di fiducia per effettuare una prima analisi del caso e un’eventuale terapia da seguire.

 

Photo Credit: lajara.it