Spes­so si pen­sa che dopo aver segui­to una cura per il pro­ble­ma del­la cadu­ta dei capel­li non sia neces­sa­rio più usa­re pro­dot­ti o lozio­ni spe­ci­fi­ci, è vero? Chie­dia­mo il pare­re dell’esper­to Pron­to­ca­pel­li.

Il pro­ble­ma del­la cadu­ta dei capel­li riguar­da ogni anno un nume­ro sem­pre cre­scen­te di per­so­ne, sia di gene­re fem­mi­ni­le che maschi­le, la for­chet­ta dell’età si amplia mag­gior­men­te e inte­res­sa sem­pre più i gio­va­ni sui 30 anni.

È dove­ro­so spe­ci­fi­ca­re che dif­fi­cil­men­te si ricor­re ad una cura tri­co­lo­gi­ca se non ci sono pro­ble­mi pre­gres­si.

Quan­do comin­cia una cadu­ta di capel­li ano­ma­la il pro­ces­so di recu­pe­ro ini­zia mol­to spes­so chie­den­do con­si­gli all’amica oppu­re al par­ruc­chie­re di fidu­cia, que­sto por­ta ad una per­di­ta di tem­po e al peg­gio­ra­men­to del­la situa­zio­ne stes­sa.

La pre­mes­sa è neces­sa­ria per far capi­re che pur­trop­po le cure tri­co­lo­giche non sono imme­dia­te come ad esem­pio quel­le den­ta­rie, dove si avver­te subi­to il miglio­ra­men­to, e una vol­ta cura­to il cuo­io capel­lu­to, riman­go­no tut­ti i capel­li pre­e­si­sten­ti alla cura che impie­ga­no anni a ricam­bia­re. Que­sto è il moti­vo per cui una cura fine a sé stes­sa non ser­ve a nul­la e che sen­za l’uso di pro­dot­ti igie­ni­ci ade­gua­ti alla Tri­co­pa­tia ini­zia­le, al fine di accom­pa­gna­re il turn-over del­le cel­lu­le, e fia­lelozio­ni da uti­liz­za­re nei cam­bi di sta­gio­ne, per favo­ri­re nutri­men­to ai capel­li nuo­vi che rim­piaz­za­no un capel­lo amma­la­to resi­den­te in un fol­li­co­lo che deve ripren­de­re len­ta­men­te il pro­prio meta­bo­li­smo, non si potran­no man­te­ne­re a lun­go i risul­ta­ti rag­giun­ti pre­ce­den­te­men­te con la cura. Come anti­ci­pa­to i risul­ta­ti si vedo­no sul lun­go perio­do e si rag­giun­go­no con costan­za seguen­do nuo­ve nor­me igie­ni­che che riguar­da­no spe­ci­fi­ca­ta­men­te la fre­quen­zamoda­li­tà di lavag­gio dei capel­li, poi­ché un cuo­io puli­to sarà sano e in gra­do di assi­mi­la­re cor­ret­ta­men­te le sostan­ze cura­ti­ve come ad esem­pio fia­le e lozio­ni.

Il lavag­gio è appun­to fon­da­men­ta­le poi­ché per­met­te di aspor­ta­re da cuo­io capel­lu­to e capel­li tut­te quel­le sostan­ze dan­no­se e impu­ri­tà che gior­nal­men­te vi si depo­si­ta­no come ad esem­pio: smog, sudo­re, gras­so, for­fo­ra, resi­dui di pro­dot­ti este­ti­ci come lac­ca, gel, schiu­ma e altri. La fre­quen­za è anch’essa impor­tan­te, si con­si­glia di lava­re i capel­li alme­no a gior­ni alter­ni, anche tut­ti i gior­ni se neces­sa­rio soprat­tut­to se si pra­ti­ca atti­vi­tà spor­ti­va inten­sa o si ha un cuo­io piut­to­sto gras­so. Libe­ra­re la cute da que­ste sostan­ze che lo intos­si­ca­no e osta­co­la­no il nor­ma­le anda­men­to dei fol­li­co­li pili­fe­ri è fon­da­men­ta­le per il buon svol­gi­men­to del ciclo di cre­sci­ta del capel­lo.