È impor­tan­te pre­met­te­re che l’attività di ogni fol­li­co­lo pili­fe­ro nel cuo­io capel­lu­to è uni­ca e non sin­cro­niz­za­ta con gli altri, que­sto per­met­te un con­ti­nuo ricam­bio e svi­lup­po del­la capi­glia­tu­ra sen­za mai crea­re vuo­ti.

Il sin­go­lo fol­li­co­lo, infat­ti, pro­du­ce nell’arco del­la sua vita mol­ti capel­li con un ciclo che pre­ve­de fasi di cre­sci­ta atti­va alter­na­te ad altre di ripo­so. Il cuo­io capel­lu­to di una per­so­na adul­ta ha una super­fi­cie abba­stan­za stan­dard anche se può dif­fe­ri­re ovvia­men­te da un indi­vi­duo all’altro.

Quali sono i numeri dei capelli?

Il nume­ro dei fol­li­co­li pili­fe­ri per cm2 varia con l’età: dai 1135 del­la nasci­ta fino ai 415 ver­so i 60 anni. La den­si­tà dei capel­li per cm2 è in media com­pre­sa tra i 160 e i 240. Il tas­so nor­ma­le di cre­sci­ta del capel­lo varia da 0,300,35 mm al gior­no.

Come anti­ci­pa­to, nel fol­li­co­lo pili­fe­ro si alter­na­no diver­se fasi di cre­sci­ta e solo rara­men­te la papil­la da ori­gi­ne a più di un capel­lo, quin­di di nor­ma 1 capel­lo cor­ri­spon­de ad 1 papil­la.

Quali sono le fasi del ciclo di vita del capello?

  1. Fase Ana­gen –> è la fase di cre­sci­ta ed è la più lun­ga del ciclo fol­li­co­la­re. In que­sta il fol­li­co­lo è mol­to atti­vo, infat­ti, le cel­lu­le del­la matri­ce han­no un tem­po di repli­ca­zio­ne di cir­ca 24 – 48 ore.
  2. Fase Cata­gen –> si avvia con l’arrestarsi dell’attività cel­lu­la­re e meta­bo­li­ca dei mela­no­ci­ti, que­sta dura il tem­po neces­sa­rio al bul­bo per risa­li­re fino al col­let­to e ter­mi­na con la per­di­ta del­la guai­na e con il suc­ces­si­vo ini­zio di un nuo­vo ana­gen. La dura­ta varia da 7 a 21 gior­ni.
  3. Fase Telo­gen –> è il momen­to ter­mi­na­le in cui il capel­lo si tro­va anco­ra all’interno del fol­li­co­lo pili­fe­ro ma l’atti­vi­tà vita­le è ormai ces­sa­ta. Si trat­ta pra­ti­ca­men­te di un capel­lo mor­to che pri­ma di cade­re rima­ne anco­ra sul cuo­io capel­lu­to un po’ di tem­po. La dura­ta è di cir­ca 3 mesi in un indi­vi­duo in salu­te e il rap­por­to nor­ma­le tra ana­gentelo­gen è di 90 a 10. Segue poi nuo­va­men­te la fase ana­gen e tut­to rico­min­cia.

Quando la caduta è normale?

A dif­fe­ren­za di quan­to si pen­sa­va un tem­po non è più cor­ret­to con­ta­re i capel­li che si per­do­no per deter­mi­na­re una cadu­ta ano­ma­la.

I 30 – 50 o 100 capel­li non signi­fi­ca­no nul­la se a pari cadu­ta cor­ri­spon­de pari ricre­sci­ta, leg­ge del rim­piaz­zo. Non si deve mai dimen­ti­ca­re che un capel­lo pri­ma di cade­re defi­ni­ti­va­men­te si assot­ti­glia, quin­di si è sem­pre in gra­do di rile­va­re una dimi­nu­zio­ne del volu­me, quel­lo è il momen­to in cui pre­oc­cu­par­si.

Quan­do si rile­va una cadu­ta ano­ma­la esi­ste in Tri­co­lo­gia la pro­va del nove ed è quel­la di lava­re i capel­li tut­ti i gior­ni, per alme­no 15 gior­ni, in manie­ra mol­to ener­gi­ca, da que­sto si note­rà un imme­dia­to miglio­ra­men­to.

La velo­ci­tà di cre­sci­ta del capel­lo è comun­que da con­si­de­ra­re per sti­ma­re se un ral­len­ta­men­to è fisio­lo­gi­co oppu­re no, in quest’ultimo caso è pre­fe­ri­bi­le rivol­ger­si tem­pe­sti­va­men­te ad uno spe­cia­li­sta per un check up di cuo­io capel­lu­to e capel­li e valu­ta­re even­tua­li ano­ma­lie per cor­reg­ger­le.