Le fasi del trapianto di capelli

Scopriamo insieme tutte le fasi di un trapianto di capelli. Oggi la chirurgia ha fatto passi da gigante anche in questo campo e ci sentiamo di caldeggiare il trapianto di capelli come soluzione alla calvizie.

Oggi il trapianto o autotrapianto di capelli è diventato una routine. Non ci sono più ostacoli psicologici che limitano le persone a fare questo passo, un pò come la chirurgia estetica, che ha nella mastoplastica o nella rinoplastica i suoi must.

Permette di ottenere la ricrescita dei propri capelli in aree calve e diradate con risultati molto simili a quelli naturali. E’ una particolare tecnica microchirurgica che consiste nel trasferimento di singoli follicoli piliferi da un’area donatrice, solitamente la nuca, perché risparmiata dall’alopecia, ad un’area calva o diradata che definiremo ricevente. I follicoli trapiantati nella nuova sede si comporteranno come avrebbero fatto nell’area originaria dando vita ad una normale crescita di capelli. L’intervento si esegue in anestesia locale, ambulatorialmente.

Individuate le aree donatrice e ricevente si disegnano e si infiltrano con un anestetico simile a quello che usa comunemente il dentista. Successivamente si esegue il prelievo di una striscia di cuoio capelluto che verrà separata in tanti piccoli segmenti contenenti 1, 2 o 3 capelli (tecnica FUT) oppure prelevando direttamente singole unità follicolari (tecnica FUE). I primi verranno collocati a livello dell’attaccatura, gli altri nelle regioni più centrali al fine di dare più volume alla capigliatura. Mentre si effettua questa procedura, nel caso di tecnica FUT, l’area donatrice viene suturata; l’esito di tale prelievo è abitualmente rappresentato da una sottile cicatrice lineare che rimane ben coperta dai capelli vicini. Per quanto riguarda la tecnica FUE, il paziente tornerà tranquillamente a casa senza suture.

Nella regione ricevente vengono eseguiti una serie di fori necessari a ricreare la sede in cui verranno inseriti i trapianti. Il tutto viene eseguito con strumentazione microchirurgica specifica e da un’équipe altamente specializzata. Le incisioni saranno eseguite ad una distanza minima tra loro al fine di assicurare attorno ai trapianti un apporto di sangue che ne garantisca nutrimento e vitalità. Terminata la preparazione si inseriscono minuziosamente i trapianti nelle sedi riceventi orientandoli secondo un’angolazione naturale.

Al termine dell’intervento, solitamente, non occorre medicazione. L’intervento dura circa 4 ore e si trapiantano dai 2000 capelli in su per seduta. Il grado di attecchimento varia dall’80 al 95 %. In taluni soggetti una seduta può essere sufficiente a migliorare l’area calva o diradata, in altri potranno essere necessari più interventi in rapporto anche alle aspettative ed all’ampiezza dell’area da trattare. L’intervallo di tempo consigliato tra una seduta e l’altra è di almeno 6 – 9 mesi. L’immediato periodo postoperatorio non è doloroso, ma la parte può essere indolenzita.

Nei 2-3 giorni successivi sarà presente un certo grado di gonfiore alla fronte ed alle palpebre che gradualmente scenderà in basso sulle guance, per scomparire nel giro di 7 giorni. Dopo circa 10 giorni viene rimossa la sutura nell’area donatrice se il paziente si è sottoposto a trapianto con tecnica FUT. Nel frattempo si possono lavare i capelli 1 o 2 volte a settimana. Durante questo primo periodo sono da evitare gli sport o le attività che potrebbero, con un urto nuocere all’attecchimento dei bulbi (giochi con la palla, getti d’acqua o d’aria direttamente sulla zona trattata, ecc.).

Dopo l’intervento si formano delle piccole croste in corrispondenza degli innesti, esse cadono, così come i capelli trapiantati, nell’arco di 20 giorni. Ciò non deve però destare preoccupazione perché entro 3 mesi ricomincerà il normale ciclo di crescita che durerà per tutta la vita.Affinché sia evidente il risultato finale è necessario aspettare che tutti i “nuovi” capelli abbiano ripreso a crescere in maniera visibile e quindi almeno 5 – 6 mesi.