Come scegliere lo shampoo giusto?

Come scegliere lo shampoo giusto? Vi spieghiamo come leggere le etichette per evitare i prodotti dannosi e a riconoscere di cosa hanno, invece, bisogno i vostri capelli.

“Come scegliere lo shampoo giusto per i miei capelli?” Siamo certi che molti di voi si saranno fatti questa domanda tantissime volte davanti agli scaffali dei supermercati, per cui oggi vogliamo darvi una nostra personale guida con dei lineamenti generali e delle nozioni specifiche che possano esservi di aiuto in questa scelta.

Iniziamo con lo spiegare da cosa è formato un shampoo: generalmente è composto da acqua, tensioattivi (che sono la sostanza di per se lavante), viscosizzanti, correttori del ph, conservanti e profumo.

Ma come leggere un INCI di uno shampoo per valutarne l’effettiva composizione?

L’INCI è l’etichetta presente su ogni prodotto che vi specifica tutti gli ingredienti che lo compongono. E’ espresso in inglese per quanto riguarda gli elementi chimici ed in latino per quanto riguarda gli estratti naturali. Le componenti sono espresse in ordine decrescente, per cui dalla più presente a quella in quantità minori. Facciamo quindi caso che, molto spesso, gli elementi presentati come miracolosi ed innovativi degli shampoo, sono in realtà alla fine dell’INCI in quantità irrisorie. Primo comandamento per scegliere lo shampoo giusto per capelli è: leggere sempre con attenzione l’etichetta per determinare se contiene sostanze che possono aiutarci nel mantenere sana la nostra chioma.

Quali sono i componenti da evitare?

Come vi abbiamo già detto, le sostanze che effettivamente lavano i capelli sono i tensioattivi. Di questi tensioattivi ce ne sono di origine chimica, che sono quelli più diffusi (Sodium Laureth Sulfate), e quelli di origine naturale (Glucoside o Cocoyl). Il nostro consiglio è di usare quelli di origine naturale poiché sono meno aggressivi nei confronti del cuoio, mentre quelli chimici – se non bilanciati correttamente con le altre componenti – possono risultare estremamente dannose per la salute della nostra cute.

Evitiamo poi, ed è anche questa una regola ferrea, prodotti che contengano siliconi, parabeni e petrolati. I siliconi derivano dal silicio e sono sostanze idrorepellenti che formano una patina sul capello che lo rende all’apparenza splendido, mentre all’interno il capello si disidrata poiché non è più in grado di assorbire nessuna sostanza nutritiva. Potete riconoscere i siliconi nell’INCI poiché finiscono con i suffissi –one o –siloxane o –silicate.
I parabeni, invece, vengono utilizzati come conservanti, ma, una volta applicati per mezzo di uno shampoo si accumulano sul cuoio, provocando occlusioni dei pori della pelle che danno origine a fastidiose irritazioni della cute. Facili da riconoscere all’interno dell’INCI poiché finiscono sempre con il suffisso –paraben.
I petrolati, sono derivati dal petrolio e mescolati con la paraffina, hanno gli stessi effetti idrorepellenti dei siliconi, evitiamo quindi un shampoo contenenti: Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina. E se non volete farlo per la salute dei vostri capelli, fatelo per quella di tutto il vostro corpo: i prodotti di cosmesi (quindi anche gli shampoo) che contengono petrolati e suoi derivati sono classificati dalla comunità europea come cancerogeni di classe 2.

Infine vi sconsigliamo di utilizzare prodotti che abbiano al loro interno allergeni che sono comunemente contenuti nei profumatori e nei coloranti che infilano all’interno degli shampoo.

Cosa può invece essere di aiuto ai nostri capelli?

Dipende molto dal tipo di capelli, quindi se avete:

  • CAPELLI SECCHI: In questo caso dovrete usare uno shampoo estremamente nutriente e idratante. I più efficaci sono quelli che contengono olio di argan, olio di cocco e semi di lino.
  • CAPELLI GRASSI: Vi consigliamo uno shampoo delicato (ossia con tensioattivi meno aggressivi) e potete allungare il prodotto con circa 5 gocce di olio essenziale di rosmarino e limone che avranno un ulteriore effetto purificante e antiforfora, senza effetti collaterali.
  • CAPELLI RICCI: Se avete una chioma riccia – e magari anche ribelle – è consigliabile usare uno shampoo nutriente, che vi aiuti a mantenere intatta la struttura del capello. Per questo consigliamo shampoo che contengano estratti di girasole e ambra. Se, in più volete aggiungere un “anticrespo” naturale, vi consigliamo di applicare 1-2 gocce di olio essenziale di macadamia (reperibile in erboristeria) dopo il lavaggio.
  • CAPELLI ROVINATI: Anche in questo caso, come per i capelli secchi, vi consigliamo di rinutrire le vostre punte rovinate. Oltre agli oli che vi abbiamo consigliato precedentemente, vi suggeriamo l’utilizzo di prodotti a base di aloe vera che, oltre a nutrire, andrà anche a riparare il fusto del capello.
  • CAPELLI TRATTATI: in questo caso, eliminiamo shampoo contenenti solfati che seccherebbero eccessivamente le lunghezze. Vi consigliamo prodotti con la presenza di vitamina B5 ed E per mantenere una chioma sana, nonostante i trattamenti chimici (tinte/meches o permanenti/stirature) a cui li state sottoponendo.

Questi sono i nostri consigli per scegliere lo shampoo giusto per i capelli, ricordandovi che – al contrario di alcune “leggende popolari” – lavare poco i capelli, non aiuta ad mantenerli sani, ma anzi. Utilizzando lo shampoo giusto, potrete lavare i capelli anche tutti i giorni per mantenere sana sia la cute che le lunghezze.

 

Photo Credit: www.pazienti.it