Speciale Alopecia

Conosciamo le cause dell'Alopecia? Vediamo insieme quali sono le tipologie e i fattori scatenanti.

L’alopecia può derivare da fattori genetici, dall’invecchiamento e da malattie locali o sistemiche. Colpisce in egual misura soggetti maschili e femminili causando la caduta dei capelli in via temporanea o definitiva.

Quali sono le tipologie di alopecia?

Alopecia non cicatriziale: l’alopecia non cicatriziale inizialmente non determina una palese atrofia. L’alopecia maschile è un’affezione molto comune. C’è un’incidenza familiare e la concomitante presenza di androgeni, anche se la causa eziologica resta sconosciuta. La perdita di capelli comincia dalla aree frontali-laterali, oppure dal vertice. Se compare negli adolescenti tale alopecia assume rapidamente un carattere esteso. Non è infrequente osservarla nelle donne. Solitamente, questa forma resta confinata a un diradamento dei capelli nelle aree frontale, parietale e del vertice; l’alopecia totale è rara.

L’alopecia tossico-medicamentosa abitualmente è temporanea e può seguire, dopo 3 o 4 mesi, a forme febbrili gravi (p. es., scarlattina). Può anche comparire in corso di mixedema, di ipopituitarismo o di sifilide primaria, dopo gravidanza e con alcuni farmaci, soprattutto con farmaci citotossici a dosi elevate di Vit. A o di retinoidi e con vari preparati a base di tallio.

L’alopecia areata è caratterizzata dall’improvvisa perdita di capelli in aree circoscritte, in genere in individui senza alcuna evidente patologia cutanea o affezione sistemica. Il capillizio e la barba sono le aree maggiormente coinvolte, anche se comunque l’alopecia può interessare qualunque zona pilifera. Raramente possono essere coinvolte tutte le zone pilifere del corpo (alopecia universale). La prognosi è grave nelle forme estese o con comparsa antecedente l’adolescenza, ma le forme circoscritte in piccole aree possono risolversi in pochi mesi, anche senza alcun trattamento, sebbene si possano verificare delle recidive. In alcuni casi, nel siero del paziente si ritrovano anticorpi (Ab) antimicrosomiali, antitireoglobulina, antimucosa gastrica e antimidollare surrenale.

Alopecia cicatriziale: l’alopecia cicatriziale è il risultato di una infiammazione e di una distruzione dei tessuti. Se i peli cadono a seguito di atrofia o retrazione cicatriziale, sull’area colpita si può evidenziare una leggera ricrescita. In seguito all’azione di un agente lesivo (p. es., ustioni, traumi fisici, radiodermiti atrofiche), la causa della cicatrice è in genere ben evidente o comunque di facile individuazione. Il lupus eritematoso cutaneo, il lichen planus, le infezioni batteriche o micotiche croniche profonde, le ulcere profonde fattizie, i granulomi (p. es., la sarcoidosi, la gomma luetica, la TBC) o la tinea capitis in fase infiammatoria (il kerion, il favo) possono determinare alopecia cicatriziale. Alcuni tumori del cuoio capelluto, a crescita lenta, possono estendersi gradualmente, residuando una cicatrice. Raramente, l’alopecia cicatriziale è idiopatica.