Quali sono le anomalie del cuoio capelluto?

Anomalie del cuoio capelluto: quali sono e come riconoscerle? Ecco tutte le risposte!

Prima di affrontare il tema è importante fare chiarezza su quali sono le funzioni del cuoio capelluto.

Per cuoio capelluto si intende la porzione di testa ricoperta dai capelli, che ha funzione termoregolatrice e di protezione della scatola cranica. Nella cute sono presenti le ghiandole sebacee e quelle sudoripare che, in condizioni normali, hanno il compito di proteggere e lubrificare cuoio capelluto e capelli.

In alcuni casi, il cuoio capelluto può manifestare un malfunzionamento, i principali effetti tangibili sono:

  • Dolore al cuoio capelluto –> denominato anche tricodinia, che è sintomo di un’infiammazione in corso;
  • Prurito –> che può essere sintomo di alcune anomalie della cute come ad esempio: forfora, cellule adese e dermatite.

Vediamo ora quali sono le più comuni anomalie del cuoio capelluto:

  • Forfora –> detta anche Pitiriasi, è la desquamazione della pelle della cute dovuta al ricambio cellulare, che in condizioni normali, è un processo del tutto fisiologico e naturale ma può diventare patologico quando l’equilibrio del cuoio capelluto è alterato e si verifica un’iper-produzione cellulare. Si creano così delle piccole scaglie bianche che si staccano della cute e si depositano su capelli e vestiti. In queste circostanze è consigliato procedere con trattamenti topici da applicare direttamente sulla zona interessata.
  • Ipersecrezione sebacea –> si tratta di un’iper-produzione di sebo generata da una disfunzione delle ghiandole sebacee e si manifesta con capelli e cute unti e oleosi. Questa tricopatia non è da sottovalutare poiché può rappresentare un campanello d’allarme di altre anomalie più gravi quali ad esempio la follicolite e l’alopecia seborroica. Per risolvere il problema si indica di procedere con cicli di cure tricologiche.
  • Asteatosi –> o cute secca, è dovuta alla disidratazione della pelle causata da una mancanza di un corretto apporto idro-lipidico, che di norma mantiene il cuoio capelluto in equilibrio. Un capello disidratato si presenta fragile e secco ed è maggiormente soggetto a spezzamento e rottura. Per sopperire a questa anomalia, si deve riattivare il metabolismo, quindi l’assorbimento, da parte della cute e di conseguenza del capello, di sebo ed acqua indispensabili per la vita degli stessi.
  • Dermatite seborroica –> spesso non è di facile individuazione poiché può essere confusa con la semplice forfora. Questa si manifesta, oltre con le scagliette di cellule, anche con arrossamento e un’eccessiva oleosità del cuoio capelluto. Le cause possono essere le più diverse, tra cui anche un’alimentazione non bilanciata e scarsi lavaggi. È comunque risolvibile con trattamenti esterni effettuati dopo una visita di controllo.

Infine, per intervenire e risolvere eventuali anomalie del cuoio capelluto si consiglia di rivolgersi ad un centro specialistico per una prima visita di verifica dello stato di cute e capelli ed individuare cause e rimedi.