Tinte capelli: quali sono le controindicazioni?

Le tinte per capelli fanno male alla chioma? Esiste qualche collegamento tra la tinta e la caduta dei capelli? Scopriamolo assieme!

Tingere la chioma appena si scorgono i primi capelli bianchi, non è un vezzo riservato solo alle donne, ma sempre più uomini iniziano a farne un uso abituale: coprire la canizie per motivi estetici è ormai una consuetudine. È importante sottolineare però che ci si tinge i capelli anche per cambiare il proprio aspetto e non solo esclusivamente per nascondere i capelli bianchi.

Le cause dei capelli bianchi sono molteplici e, come abbiamo già avuto modo di parlare in articoli precedenti, in alcuni casi la canizie può regredire in altri invece diventa una caratteristica distintiva del nostro essere generando spesso imbarazzo e poca sicurezza nelle relazioni personali con gli altri. Ecco perché si desidera ripristinare il colore originario della nostra capigliatura!

Esistono in commercio varie tipologie di tinte capelli che si distinguono per le sostanze che contengono, come:

  • tinte per capelli permanenti  –> queste contengono sostanze che penetrano direttamente nella corteccia del capello andando a interagire con la melanina (pigmento responsabile della colorazione dei capelli). Queste tinte generalmente hanno al loro interno ammoniaca che va a modificare il colore del capello facendolo scurire o schiarire. Tra gli aspetti positivi vi è la lunga durata, tra quelli negativi la possibilità di sviluppo di eventuali intolleranze a certi componenti chimici.
  • tinte per capelli naturali –> composte di principi naturali donano un riflesso colorato ai capelli. Tra le più utilizzate l’Henné (Lawsonia Inermis) che conferisce una tonalità rossa ramata sia sui capelli scuri sia biondi. Al contrario delle tinte permanenti queste si fermano sulla superficie del capello senza penetrare nella corteccia e alterare il suo funzionamento, per questo hanno anche una durata più limitata nel tempo, solitamente in 5-7 lavaggi vanno via.

Quali possono essere le controindicazioni delle tinte permanenti? Ecco alcuni effetti tra i più comuni, ma non è detto che possano manifestarsi tutti e in maniera contemporanea:

  • intolleranza del cuoio capelluto a particolari agenti chimici, con sviluppo di dermatiti e allergie;
  • capelli secchi, spenti e fragili;
  • caduta dei capelli.

Nei casi in cui si dovesse notare un’anomalia del cuoio capelluto e capelli, come un forte prurito, oppure una consistente caduta dei capelli è consigliabile rivolgersi a degli specialisti in grado di valutare l’entità del problema e intervenire tempestivamente con trattamenti personalizzati per rinforzare i capelli e riportarli al loro stato naturale.

 

Photo Credit: angelswearheels.com