Come abbia­mo più vol­te avu­to modo di par­la­re nel nostro blog, la par­ruc­ca rap­pre­sen­ta, soprat­tut­to per chi ha subi­to tera­pie che­mio­te­ra­pi­che ed ha visto una dimi­nu­zio­ne cospi­cua dei pro­pri capel­li, un impor­tan­te sup­por­to psi­co­lo­gi­co oltre che este­ti­co. La par­ruc­ca, infat­ti, per­met­te di pre­ser­va­re la pro­pria imma­gi­ne, alle­vian­do il per­cor­so, già non pri­vo di sbal­zi emo­ti­vi, di chi deve sot­to­por­si a deter­mi­na­te cure e può esse­re effet­ti­va­men­te para­go­na­to ad un dispo­si­ti­vo medi­co.

La Regio­ne Vene­to, rico­no­sce l’importanza di tale dispo­si­ti­vo ed esten­de la pos­si­bi­li­tà di acce­de­re ad un con­tri­bu­to per l’acquisto del­la par­ruc­ca anche a chi è affet­to da Alo­pe­cia Area­ta, ecco il comu­ni­ca­to stam­pa uffi­cia­le!

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Comu­ni­ca­to stam­pa N° 652 del 29/04/2019

Vene­zia, 29 apri­le 2019

Si allar­ga, in Vene­to, la pla­tea di don­ne affet­te da alo­pe­cia che potran­no acce­de­re a un con­tri­bu­to del­la Regio­ne per l’acqui­sto di una par­ruc­ca. Lo ha deci­so la Giun­ta regio­na­le, su pro­po­sta dell’Assessore alla Sani­tà, stan­zian­do per que­sto una som­ma com­ples­si­va di 200 mila euro.

“Tali con­tri­bu­ti sono atti­vi già dal 2016 – fa nota­re l’Assessore – ma, facen­do teso­ro degli esi­ti del pri­mo trien­nio di appli­ca­zio­ne, abbia­mo rivi­sto e allar­ga­to le moda­li­tà e i cri­te­ri di ero­ga­zio­ne per rispon­de­re di più e meglio alle esi­gen­ze mani­fe­sta­te dal­le don­ne o rile­va­te dai distret­ti Sani­ta­ri. È una scel­ta di civil­tà – tie­ne a sot­to­li­nea­re l’Assessore – per­ché la per­di­ta dei capel­li a cau­sa di una pato­lo­gia, o di cure onco­lo­gi­che, è un gran­de e gra­ve ele­men­to di fra­gi­li­tà, non solo nell’elaborazione per­so­na­le del­la malat­tia, ma anche negli aspet­ti rela­zio­na­li e inter­per­so­na­li”.

La doman­da di con­tri­buto, fis­sa­to fino a un mas­si­mo di 300 euro, andrà pre­sen­ta­ta entro il 31 dicem­bre dell’anno dell’acquisto al Distret­to Socio­sa­ni­ta­rio del­la pro­pria Ulss di resi­den­za.

Rispet­to alle moda­li­tà degli anni scor­si ci sono impor­tan­ti novi­tà: alle don­ne onco­lo­gi­che che sof­fro­no degli effet­ti di che­mio o radio tera­pia, si aggiun­go­no anche quel­le col­pi­te da Alo­pe­cia Area­ta, una malat­tia che può far per­de­re i capel­li a diver­si livel­li di gra­vi­tà, a qual­sia­si età, e in per­so­ne di qual­sia­si grup­po etni­co.

Al con­tri­bu­to pos­so­no acce­de­re anche don­ne non in pos­ses­so dei requi­si­ti a suo tem­po indi­vi­dua­ti per il rila­scio del­le esen­zio­ni per red­di­to. Que­sto, in con­si­de­ra­zio­ne del fat­to che il tumo­re col­pi­sce pur­trop­po anche don­ne in età sem­pre più gio­va­ne e anco­ra inte­gra­te nel con­te­sto lavo­ra­ti­vo.

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A tal pro­po­si­to, Hair Cen­ter – Pron­to­ca­pel­li nel­le sue sedi di Rovi­go e Fer­ra­ra, è strut­tu­ra­to per far fron­te alle esi­gen­ze soprain­di­ca­te. Nel­lo spe­ci­fi­co, tut­te le par­ruc­che sono dota­te del mar­chio CE, indi­spen­sa­bi­le per poter gode­re di tali sgra­vi.